lunedì 26 ottobre 2015

Kendall, Always a Blue


di CHRISTIAN GIORDANO

Una volta Blue, per sempre Blue. Se c'è un uomo che più ha incarnato lo spirito dei Toffeemen, quello è stato Howard Kendall.

Gran giocatore e migliore allenatore nella storia del club, Kendall è stato il Ferguson del "Goodison Park" prima ancora che lo stesso Sir Alex lo fosse dello United.

Tutti conoscono la Manchester Trinity, la santissima trinità dei Palloni d'oro dello United - George Best, Denis Law e Bobby Charlton - ma pochi sanno che anche la metà blu di Liverpool ha avuto la sua Holy Trinity, quella meno reclamizzata e vincente ma altrettanto leggendaria formata da Kendall, Colin Harvey e Alan Ball.

Con i Toffees, Kendall ha vinto da centrocampista il campionato e il Charity Shield del '70; e da allenatore i titoli dell'85 e dell'87, più la FA Cup persa da giocatore sia al Preston North End sia all'Everton.

Non correva a inginocchiarsi sotto la curva, meglio se a uso delle telecamere. Rispettava tifosi e avversari e soprattutto i giocatori, ai quali lasciava la ribalta delle vittorie.

In Europa ha alzato la Coppa delle Coppe, e chissà come sarebbe finita se l'embargo post-Heysel ai club inglesi non gli avesse tolto la chance in Coppa Campioni. Anche per quello scelse di emigrare - Spagna e Grecia - prima di tornare a casa. Al suo Everton, che, amorevolmente ricambiato, mai lo dimenticherà: "Once a Blue, Always a Blue".